Il mestiere di educatore cinofilo è piuttosto complesso, se lo si vuole svolgere seriamente, e richiede alcune capacità che non sono solo tecniche, ma anche (o forse soprattutto) umane.

Se noi educatori abbiamo un’idea su come gestire i nostri cani, non è detto che quell’idea sia applicabile ai cani altrui. Anzi, spesso non lo è affatto. Le nostre capacità devono allora espandersi all’ambito della relazione: non solamente quella tra noi e il binomio proprietario/cane, ma anche quella tra cane e proprietario..come vivono, come comunicano, cosa si aspettano e si chiedono reciprocamente? A volte neppure il proprietario ha mai riflettuto su questi aspetti, ma se si vuole affrontare un percorso educativo è necessario aumentare la consapevolezza al riguardo.

Dobbiamo essere ottimi osservatori, avere doti assertive e comprensive allo stesso tempo, dobbiamo essere in grado di calarci nei panni altrui e deve contraddistinguerci un’empatia professionale che ci consenta di rompere gli schemi e rivedere le regole a seconda della persona e del cane che abbiamo di fronte.

E’ un mestiere difficile che richiede molta serietà, per questo mi domando come possa essere un mestiere così inflazionato e soprattutto un ambiente in cui ci si accapiglia per delle stupidaggini. Pettorina sì, pettorina no, collare a strozzo, a semistrozzo, bocconcino sì, bocconcino no, il bravo alla fine o il bravo durante, gentilisti, cognitivisti, skinneriani, pavloviani e chi più ne ha più ne metta. Con correnti che seguono questo piuttosto che quell’altro guru cinofilo.

Non mi si fraintenda, la cinofilia e lo studio della psiche e dei modi di apprendimento del cane hanno fatto passi da giganti e un professionista deve conoscerli per poterli applicare a diversi livelli. Ma tutto il resto è noia.

Se si riesce ad agevolare la relazione cane/proprietario e, tramite la reciproca comprensione, a migliorare la gestione del simpatico quattrozampe peloso, la vita di entrambi migliorerà. Umanità, comunicazione e tecnica sono gli ingredienti necessari.

Quindi, se si ha bisogno di rivolgersi ad un educatore cinofilo, è bene rifuggire le fedi in strumenti miracolosi, le correnti di pensiero a senso unico, le promesse miracolose e scegliere invece l’onestà intellettuale e la serietà.

In bocca al lupo! E Buon 2018 canino!

(Foto: Nose Work Scent Detection presso AlfaDog – Fano)