Lo sheepdog è una attività cinofila che implica l’interazione tra tre soggetti, cane, conduttore e pecore. Il fatto che i soggetti coinvolti siano tre, a differenza di molte altre discipline cinofile, ne costituisce una delle fondamentali peculiarità.

In questa attività è fondamentale costruire un rapporto di collaborazione con il proprio cane. La sottomissione basata sul timore e sulla dominanza del conduttore nello sheepdog non funzionano, solo con il giusto equilibrio tra motivazione e obbedienza il cane da pastore riesce a mantenere quel corretto grado di autonomia che gli è indispensabile per svolgere questa attività. Il rispetto reciproco per il proprio ruolo e la piena collaborazione sono i giusti ingredienti per svolgere questa disciplina con serenità.

Lo sheepdog nasce da un’attività lavorativa che, nelle prove e nell’addestramento dei cani, viene poi, per semplicità ovviamente, declinata in esercizi standardizzati che intendono richiamare la vera e propria attività pastorale. Le pecore hanno un ruolo fondamentale ed il loro rispetto costituisce un elemento fondante della disciplina. Maggiore sarà il rispetto delle pecore che il conduttore saprà trasmettere al proprio cane migliore sarà l’addestramento che riuscirà a raggiungere.

Esistono diverse razze di cani da pastore e ciascuna di esse mostra differenti peculiarità. Tra queste la differenza principale è rappresentata da quei cani che lavorano con l’“occhio” (il Border Collie ad esempio), da cui deriva anche il nome specifico della categoria in cui sono impegnati nelle prove, il “Collecting Style”, proprio a indicare la spiccata ed innata capacità di raccolta di greggi sparsi in grandi distese. Un’esigenza che nasce dalle brughiere della Gran Bretagna dove le pecore vengono lasciate libere di pascolare per lunghi periodi per poi essere raccolte per le attività di cura (tosatura ecc.).

Vi sono poi altre razze di cani da pastore prettamente impiegate per la conduzione di grandi greggi, dove la tradizione della transumanza richiede capacità di concentrazione, attenzione e resistenza fisica per condurre per molte ore e molti chilometri greggi costituiti anche da centinaia di capi. Questa è una specificità della pastorizia continentale da cui deriva anche il nome della categoria in cui svolgono le prove queste razze da pastore, il “Traditional style”.

Dott.ssa Noemi Podestà

Presidente Associazione Cani da Lavoro su Bestiame