Segugi

Educazione e gestione del Segugio

``Dell'Indomita Perla``
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Esistono più di 60 razze di Segugi. I Segugi sono stati selezionati dall’uomo nei secoli per svolgere una funzione, ossia per cacciare. A singolo, in coppia o in mute anche molto numerose, i Segugi tuttora conservano le qualità necessarie per essere cacciatori abilissimi.

Forgiati dai terreni su cui lavorano e dalle prede che cacciano (lepre, cinghiale, orso, volpe, puma, ungulati e molti altri selvatici da pelliccia in tutto il mondo), uniscono ad un carattere tenace, coraggioso e indomito, aspetti di sensibilità e dolcezza inaspettati. Questa duplice faccia della stessa medaglia però non sempre viene compresa e la loro gestione, se non li si conosce bene, può risultare difficoltosa, specialmente se si è a digiuno di caccia e non la si pratica.

Allo stesso modo, anche chi li usa esclusivamente per la caccia tenendoli sempre in box, può incappare in errori di valutazione caratteriale e relativi alle performance venatorie che conducono, a loro volta, a scartare il cane o a non saperlo valorizzare come invece meriterebbe.

In questi casi, quando vi sono incomprensioni, problemi di gestione e difficoltà caratteriali del Segugio che minano sia la relazione che la resa a caccia, la consulenza di un esperto può sbloccare la situazione.

Qualche informazione in più

Come posso aiutarti?

  • Consulenza personalizzata su tutto ciò che crea problemi di gestione
  • Valutazione condivisa col proprietario sul percorso da intraprendere per migliorare la relazione e assistenza costante
  • Consulenza personalizzata sull’attivazione mentale del cucciolo nei mesi precedenti l’inizio dell’addestramento
  • Educazione di base generale ed educazione funzionale all’attività venatoria

Con quali tempistiche?

Le tempistiche le definiscono il proprietario e il cane, il lavoro è sempre svolto nel rispetto dei tempi di ciascuno. La fretta non è contemplata.

Con quale metodo?

Ogni Segugio è diverso dall’altro quindi non esistono metodi validi per tutti, esiste però una regola imprescindibile: il rispetto per il cane.

A quale età?

Dai 2 mesi e mezzo di vita in poi.  Non ci sono altre limitazioni relative all’età.

Il cane dove vive durante il percorso (educativo o di risoluzione dei problemi)?

Poiché le problematiche vanno risolte all’interno della relazione col proprietario, il cane continua a vivere a casa sua. Lo stesso principio vale per i percorsi educativi. Solo in casi eccezionali, da valutare attentamente, può essere considerata l’opzione di alloggiarlo presso l’educatore per il tempo strettamente necessario a sbloccare una situazione particolare.